I dati parlano chiaro, gli italiani al cinema vogliono ridere.
Nella classifica dei film più visti nel 2011, i primi 15 posti sono occupati da commedie. Di conseguenza le case di produzione italiane puntano forte sul genere, tanto che questo copre totalmente la top ten d’incassi made in Italy.
Di seguito la lista dei primi 15 (fonte Cinemascoop):
- Che bella giornata
- Qualunquemente
- Immaturi
- Vacanze di Natale a Cortina
- Femmine Contro Maschi
- I soliti idioti
- Finalmente la felicità
- La Peggior Settimana Della Mia Vita
- Nessuno mi può giudicare
- Manuale d’amore 3
- Anche se è amore non si vede
- Habemus Papam
- Ex – Amici Come Prima
- Capodanno a New York
- Matrimonio a Parigi
A mio avviso questi dati sono abbastanza preoccupanti.. E’ vero che il cinema nostrano riesce a tenere il passo con quello internazionale (in termine di presenza in sala), ma solamente producendo commediole più o meno demenziali, mentre Habemus Papam, il primo film impegnato, si trova alla dodicesima posizione.
Evidentemente c’è qualcosa che non va! E’ la crisi si dirà, in questi tempi difficili è comprensibile che la gente voglia leggerezza e spensieratezza quando va al cinema. In Francia però, pur essendoci la crisi economica, i Filmoni fioccano e in tutti i generi, non a caso agli Oscar ha trionfato (meritatamente) il francesissimo The Artist. Quasi amici, Emotivi anonimi, Niente da dichiarare sono tra gli altri che ho apprezzato maggiormente quest’anno.
Tornando al Bel Paese, la mia speranza è che la produzione di commedie si saturi. Sicuramente la tendenza sarà di produrne sempre più (come vediamo già dai primi mesi del 2012), finchè gli italiani non si stancheranno. Magari ponendo fine a certe cattive abitudini che ci portiamo dietro da troppo tempo, come andare a vedere i cine-panettoni (da decine di anni tra i film con più presenze in sala), oppure i film di Moccia.
Registi di talento ne abbiamo, il problema è che il pubblico non li premia. Come Moretti e Ozpetek sempre in sordina, oppure Gabriele Muccino che in Italia dirige L’ultimo bacio, se ne va in America e viene acclamato per gli strordinari Sette anime e La ricerca della felicità, poi torna e riprende con una commedia, cioè Baciami ancora. O ancora Sorrentino che è dovuto andare a Hollywood per regalarci This must be the place. Insomma il cinema d’autore made in Italy è apprezzato nel mondo, tranne che in patria.
Voi cosa ne pensate? Non siete preoccupati che le nostre eccellenze vengano schiacciate dalla mole gigantesca di spazzatura che esce nelle nostre sale? I cinema d’essai nelle vostre città sono frequentati o vuoti come nella mia? Non credete che a lungo andare questa tendenza porti a un impoverimento intellettuale complessivo di noi italiani?
Io sì.
Speriamo che qualcosa cambi in fretta.

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D’accordissimo con Bacco…è chiaro come a questo punto la situazione sia critica,nel cinema come in qualsiasi altro campo artistico.Resta solo da aspettare un’inversione di tendenza…
“Habemus Papam” dietro i soliti idioti (non parlo del film in senso stretto, ma delle prime 11 posizioni di questa classifica) è una bestemmia